Ufficiale: il 30 novembre chiuderanno. Asili nido tutt'altro che salvi, ora il Comune ci ascolti

Alla fine la comunicazione ufficiale è arrivata, inviata dalla Direzione Politiche sociali e per la Famiglia del Comune di Catania, protocollata al numero 351853 e firmata dal Direttore Corrado Persico. “Il servizio Asili Nido, nella forma finora svolta, avrà termine il 30 novembre”.

La colpa è del Piano di Riequilibrio Finanziario approvato dal Consiglio Comunale il 2 febbraio 2013 e della norma in esso contenuta che prevede la copertura del 36% del costo da parte degli utenti. Un Piano di Riequilibrio Finanziario accettato, recepito e difeso dalla Giunta Bianco già dal 27 giugno 2013 durante il primo consiglio Comunale dopo le elezioni, quando si è scelto di non modificare alcun punto di quel piano e di rispettarlo. In quell'occasione fu il Consiglio Comunale all'unanimità a farsi carico di quella scelta.

Con la scelta della chiusura dal 30 novembre 2013 centinaia di genitori e bambini verranno abbandonati a se stessi. Nonostante fossero mesi che si chiedevano certezze e che si supplicava l'amministrazione di non interrompere il servizio, la Giunta Bianco ha aspettato il 12 novembre per dare una comunicazione ufficiale: la peggiore che potesse dare.

Lavoro, studio, organizzazione familiare a rischio per centinaia di cittadini che vedono sottrarsi senza ritegno un diritto sacrosanto, quello all'asilo nido pubblico.

Ora non resta che fare appello all'Amministrazione. Preso atto concretamente che gli asili nido sono tutt'altro che salvi e che le bugie, come sempre, hanno le gambe corte, chiediamo che sia dato immediatamente ascolto all'appello lanciato dai genitori, dai lavoratori comunali e da sempre più associazioni e movimenti. Bisogna subito prorogare l'apertura degli asili fino alle vacanze di Natale e mettere in piedi, in maniera partecipata, un piano che consenta agli asili di riaprire e di rimanere aperti. Vanno accolte le proposte dei genitori e dei cittadini che in queste ore stanno diffondendo l'appello all'amministrazione che è possibile visionare e sottoscrivere qui.

Catania Bene Comune

Martedì 12 Novembre 2013

Commenti

In Italia è consuetudine predicare bene e razzolare male! In questa epoca di profonda crisi nella quale ci troviamo,anche il comune di Catania fà la sua parte.Mi riferisco al settore Asili nido comunali,un servizio che da più di vent'anni è vicino alle famiglie catanesi garantendo quotidianamente dedizione e professionalità.Ai piccoli bambini che frequentano gli asili nido comunali non interessa niente di SPENDING REVIEW,di rimodulamenti di nuovi criteri da adottare,loro vogliono semplicemente giocare svolgere attività,imparare.Non è giusto che dopo tre mesi di ripresa del servizio dalla pausa estiva,questi bambini devono cambiare ambiente,abitudini,insegnanti,solo perchè i loro genitori lavoratori molto frettolosamente sono costretti a cercare un asilo nido privato,scelta obbligata che nn avrebbero voluto ma che devono fare perchè nessuno al momento sta pensando alle loro esigenze e a quelle dei loro piccoli. 

Il sindaco forse ha dimenticato che si è fatto la sua campagna elettorale sugli asili nido con lo slogan "Riparte Catania"Ma mi sa che invece di ripartire ha messo la marcia indietro giocando con il futuro di tante lavoratrici e non tenendo conto che stiamo parlando di bammbini .Invece il caro sindaco sta bello nascosto non incontrando ne genitori ne lavoratrici....Bravo...Bravo PS .Lo stiamo cercando A chi la visto.

Vorrei informare catania bene comune che il personale ausiliario non si occupa solo di pulizie e mensa ma anche di assistenza ai banbini ed èuna figura molto importante perchè affianca sempre il personale educatore

Mi rivolgo al ns. Sig: Sindaco Bianco chiedendogli come mai un servizio di pubblica utilità possa essere interrotto e se a gennaio ripartirà con quale faccia chiederà ai genitori, che lavorano e non sanno a chi lasciare in propri figli, una retta così alta. E perchè al personale della cooperativa che lavora negli asili è stato sempre detto, quando ha rivendicato il proprio diritto allo stipendio astenendosi dal lavoro, che non era possibile farlo perche trattandosi di minori andavamo incontro a seri provvedimenti. Allora i genitori e il personale ausiliario come dovrebbero comportarsi nei confronti del comune adesso? Inoltre volevo esprimere anche il mio sdegno e la mia disapprovazione per quello che si è detto nei confronti del personale ausiliario che vorrei evidenziare non solo svolge il servizio di mensa e pulizie, ma altresì è tenuto a collaborare, e non solo quando richiesto, con il personale educatore e non credo che per svolgere tale compito occorra avere un titolo (sempre per coloro che ce l'hanno) o una specializzazione, ma occorre senz'altro tanto amore e dedizione. 

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