Solidarietà al Sindaco Bianco. Subito una commissione antimafia comunale.

Le minacce di morte al sindaco di una città sono un fatto di indubbia gravità, che non riguarda solo la sicurezza fisica del destinatario ma investe una intera comunità minandone la vita democratica e rischiando di compromettere sia l'attività di chi amministra, sia gli indispensabili spazi di conflitto sociale e politico: esprimiamo dunque solidarietà al sindaco di Catania, Enzo Bianco, per l'intimidazione di stampo mafioso subita nei giorni scorsi.

Le intimidazioni subite dal sindaco, dal giornalista de “I Siciliani” Luciano Bruno e da chi promuove attività sociali nei quartieri schiavi e ostaggi della criminalità organizzata ci impongono di andare oltre i rituali (a tratti ipocriti) comunicati di solidarietà, e di interrogarci sul contesto in cui i fatti avvengono a partire dal ruolo politico ed economico che la mafia e i non meno aggressivi comitati d'affari svolgono sul nostro territorio.

Nella ferma convinzione che le mafie non si contrastino solo con la “legalità” e i processi ma si sconfiggano soprattutto con le politiche sociali e la partecipazione, riteniamo prioritario un impegno collettivo che spezzi il ciclo di continuità (e contiguità) in cui ci hanno intrappolati e che restituisca alla vita democratica la reale ed effettiva capacità di decidere le sorti della città.

Riteniamo doveroso guardare oltre gli episodi violenti, che rappresentano solo la punta dell'iceberg del fenomeno mafioso, nella consapevolezza che la mafia ha come obiettivo unico ed ineludibile l'accumulazione di ricchezze e potere a scapito dell'intera città: e la crisi, i tagli agli enti locali, il progressivo spostamento di risorse e responsabilità dal pubblico al privato hanno fornito, negli ultimi anni, un ulteriore incentivo alle più svariate forme di accumulazione che, a prescindere dalla perseguibilità penale e spesso con la complicità delle istituzioni, hanno impoverito e saccheggiato Catania.

Occorrono gesti concreti in grado di rovesciare i meccanismi che hanno fino ad oggi regolato l'amministrazione del nostro territorio. Proponiamo a tal fine l'istituzione di una Commissione Comunale Antimafia che, come avviene in altre città d'Italia, coinvolga amministratori, associazioni, comitati, forze sociali e politiche: tale commissione, dotata degli strumenti di indagine della realtà e di controllo, avrebbe il compito di analizzare il fenomeno mafioso in città, di prevenire il rischio di infiltrazioni mafiose, di intervenire a garanzia della città sui progetti in cantiere, di accertare le responsabilità degli amministratori.

Una Commissione Comunale Antimafia dovrebbe:

intervenire nell'accertare le infiltrazioni criminali e gli interessi privati che hanno prodotto una voragine nel bilancio comunale;

prevenire e contrastare l'infiltrazione mafiosa negli appalti;

verificare gli interessi speculativi, passati e futuri, dietro le varianti al prg e i prossimi interventi urbanistici (ospedale san marco, antico corso, san berillo, pua, porto, corso martiri della libertà, centro storico, waterfront, centri commerciali...);

contrastare lo spudorato uso clientelare dei servizi e degli incarichi pubblici;

ostacolare la presenza della criminalità nell'organizzazione della festa di Sant'Agata, a partire dalla nomina di un nuovo cerimoniere comunale;

controllare l'affidamento a terzi dei servizi pubblici, con particolare attenzione ad eventuali conflitti di interesse e rapporti clientelari, dalla sanità (humanitas) alla gestione dei rifiuti (oikos), alla presenza delle cooperative private nei servizi sociali;

contrastare il gioco d'azzardo e il riciclaggio di denaro sporco in attività commerciali anche lecite;

Nel ribadire la nostra solidarietà al Sindaco e l'incondizionata vicinanza a chi ogni giorno a Catania combatte la mafia attraverso l'attività sociale, nelle scuole e nei quartieri facciamo appello a tutte le Istituzioni affinché il contrasto alla criminalità organizzata non venga derubricato a problema di ordine pubblico o di sterile rispetto della, a volte impossibile, legalità e si mettano in campo tutte le misure necessarie per restituire, attraverso il lavoro, l'istruzione e i servizi sociali, dignità e libertà alle larghe fasce di catanesi che vivono sotto ricatto.

Catania Bene Comune

Martedì 11 Febbraio 2014

Aggiungi commento

Filtered HTML

  • Indirizzi web o e-mail vengono trasformati in link automaticamente
  • Elementi HTML permessi: <a> <em> <strong> <cite> <blockquote> <code> <ul> <ol> <li> <dl> <dt> <dd>
  • Linee e paragrafi vanno a capo automaticamente.

Plain text

  • Nessun tag HTML consentito.
  • Indirizzi web o e-mail vengono trasformati in link automaticamente
  • Linee e paragrafi vanno a capo automaticamente.
By submitting this form, you accept the Mollom privacy policy.