Report riunione del 8 Maggio 2013

Documento tavolo tematico Diritti degli animali

Il tema dei diritti degli animali, spesso posto in secondo piano all’interno delle scelte e degli interventi delle Pubbliche Amministrazioni, ci sembra invece debba avere un ruolo importante nella costruzione di una società più civile, individuando alcuni obiettivi di medio e lungo periodo.

1. Lotta al randagismo.

La lotta al randagismo, sia canino che felino, può e deve passare dalla stipula di protocolli d’intesa e di convenzioni tra il Comune e le realtà esistenti operanti nel territorio, quali le Associazioni animaliste, al fine di:

- creare rifugi per cani e gatti, all’interno di terreni di proprietà pubblica, dati in gestione alle suddette associazioni, le cui spese siano sostenute parzialmente dall’Amministrazione (secondo quanto stabilito dalla legge regionale 15/2000, art. 11, comma 6);

- realizzare campagne di sterilizzazione, microchippatura e monitoraggio della popolazione canina e felina.

2. Organizzazione di corsi di formazione e seminari.

La tutela dei diritti degli animali, così come la lotta al fenomeno dell’abbandono e del maltrattamento riteniamo debbano essere accompagnate a una campagna di sensibilizzazione e di educazione, da realizzarsi attraverso l'organizzazione di corsi di formazione e seminari, rivolti sia agli adulti sia agli studenti delle scuole dei diversi ordini e gradi.

3. Tutela dei cani di quartiere.

La presenza di cani sprovvisti di proprietario, sterilizzati e regolarmente microchippati a nome del Comune, è prevista dalla legge regionale 15/2000, all’articolo 15 comma 7, “purché i cani interessati siano di indole docile e le loro condizioni generali e di salute lo consentano”; la loro tutela e protezione deve essere garantita dal Comune stesso, mediante il posizionamento di una cuccia, che non potrà essere spostata dai cittadini e la rimozione di qualsiasi elemento di pericolo per la vita e la salute dell’animale; la presenza di un cane di quartiere riconosciuta, tutelato dall’esistenza di un tutor, deve essere segnalata in modo chiaro ed evidente.

4. Creazione di un ambulatorio veterinario pubblico

Come atto di civiltà, nell'ottica di un sostegno alle famiglie detentrici di animali, si propone la creazione di un ambulatorio veterinario pubblico, provvisto di pronto soccorso notturno e festivo, le cui prestazioni siano pagate dai cittadini che ne usufruiscono contribuendo in base al reddito.

 

5. Controllo dell’applicazione delle norme vigenti.

Uno degli obiettivi che ci poniamo è quello di garantire un maggiore controllo del rispetto delle norme vigenti sia da parte dei privati (proprietari di cani, che devono essere regolarmente microchippati e iscritti all’anagrafe canina regionale), sia da parte dei pubblici esercizi (negozi che vendono animali e mercati), in un’ottica di tutela e garanzia dei diritti e della salute degli animali.

Inoltre riteniamo doveroso impegnarsi nella lotta allo sfruttamento degli animali, quali i cavalli utilizzati nelle corse clandestine e i cani destinati ai combattimenti, animali che spesso vivono tutta la loro vita in condizioni disumane.

6. Creazione di un cimitero.

Esigenza sempre più diffusamente avvertita è quella di poter seppellire in modo del tutto legale i resti dei propri animali domestici. Inoltre può essere predisposto dal Regolamento Comunale in materia di tutela degli animali una norma che preveda, a seguito di autorizzazione, la sepoltura in aree private qualora non sussistano rischi di malattie infettive trasmissibili agli umani e agli animali.

7. Il Comune, nel rispetto dei diritti di tutti gli animali, prende una posizione decisa nei confronti di tutte quelle realtà che li utilizzano a scopi “ricreativi”, quali i circhi, verso i quali si attueranno tutti i controlli previsti dalla legge.

Data riunione: 
Mercoledì, 8. Maggio 2013