Vogliamo democrazia! No all'asse dell'Austerity di Berlusconi e Renzi. Aderisci all'appello. Assemblea venerdì.

Vogliamo democrazia!

No all'asse dell'Austerity di Berlusconi e Renzi.

 

L'incontro tra il Segretario nazionale del Partito Democratico Matteo Renzi e del Presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi ha concretizzato l'ipotesi di accordo su una Riforma Costituzionale e sul cambiamento della legge elettorale.

L'oggetto di questo accordo ci riporta al più tetro periodo della nostra storia rappresentato dal ventennio fascista. Infatti in un'Italia in cui quasi la metà degli aventi diritto non va a votare si vuole sancire un premio di maggioranza enorme che permetterebbe alla forza politica che ottiene il 35% dei voti alle elezioni di occupare il 55% dei seggi. Si vogliono escludere dal parlamento tutti i partiti che ottengono meno dell'8% dei voti, il 5% in coalizione, privando milioni di elettori di una giusta rappresentanza.

Nel nome di una falsa governabilità e di una oscurantista semplificazione si intende sferrare un attacco profondo, più di quanto sia successo negli scorsi anni, alla democrazia italiana. Esattamente com'è successo con l'avvento del fascismo.

L'obiettivo di Renzi e Berlusconi, fomentati da una direzione nazionale del Partito Democratico che ha ratificato la scelta, è chiaro e spregiudicato: accelerare l'involuzione in senso autoritario della nostra democrazia per rendere più governabili i conflitti causati dalla crisi e dall'adesione alle politiche criminali ed antipopolari di Austerity dell'Unione Europea.

Cosa che sta già accadendo nel mondo del lavoro con l'antidemocratico accordo sulla rappresentanza firmato dai sindacati confederali.

Siamo convinte/i che chi agisce il conflitto nella società, dentro i movimenti, nelle lotte sia oggi chiamato a mobilitarsi contro queste trame di Palazzo che rischiano, se non fermate, di trasformare il nostro imperfetto ordinamento democratico in un'aristocrazia elettiva impermeabile a qualunque mobilitazione sociale.

È per questo necessario dare una risposta di piazza a queste manovre manifestando un'opposizione radicale alle scelte del Partito Democratico e di Forza Italia.

Ci vedremo venerdì 24 gennaio alle ore 20 presso il CSA Officina Rebelde in via Coppola 6 per discutere e decidere in assemblea quali azioni intraprendere.

PER ADERIRE SCRIVERE A [email protected]

Adesioni collettive: Catania Bene Comune, Rifondazione Comunista, Unione degli Studenti, I Siciliani Giovani, Officina Rebelde...

Adesioni personali: Federico Galletta, militante officina Rebelde, Matteo Iannitti, Catania Bene Comune e coordinatore GC, Pierpaolo Montalto, Segretario Prov. PRC, Alessio Grancagnolo, UDS Catania, Giovanni Scirè, Paolo Modica, FIOM ST, Claudio Scirè, militante Officina Rebelde, Filippo Sciacca, militante Officina Rebelde, Carlotta Gambardella, militante Officina Rebelde, Segretario PRC Militello, Sergio Barchitta, CPF PRC, Salvo Scuderi, CPR PRC, Pippo Trovato, Segretario PRC Acireale, Dario Marletta, Coord. Naz. GC, Francesco Di Blasi, consigliere comunale Palagonia Bene Comune e Segretario PRC Palagonia, Guido Rizzo, consigliere comunale Scordia Bene Comune e Segretario PRC Scordia, Giovanni Bronzino, Segretario Prc Acicastello, Fausta Lamonica, Catania Bene Comune e CPF PRC, Andrea Alba, Catania Bene Comune e Segretario Circolo Precari PRC, Balthasar B, militante Officina Rebelde, Rossella Lizzio, militante Officina Rebelde, Giancarlo Consoli, libero cittadino, Vincenzo Rosa, I Siciliani Giovani, Andrea D'Urso, Valeria Grasso, Catania Bene Comune, Carlo Marilli, Catania Bene Comune, Rosario Nuncibello, Catania Bene Comune. Alessandro Motta, Presidente Comitato Territoriale Arcigay QueeRevolution Catania, Enna e Caltanissetta, Sara Giorlando, Catania Bene Comune, Pasqualino Cacciola, Catania Bene Comune, Marika Longo, Catania Bene Comune, Stefania Zingale, Catania Bene Comune e CPF PRC...

 

 

 

Mercoledì 22 Gennaio 2014

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