Un autobus pieno di omo-transfobia e misoginia è arrivato in città. Ma Catania respinge l'odio.

Fa oggi tappa a Catania il cosiddetto “bus della libertà”, ossimoro per nominare la campagna di intolleranza e di contrasto all'educazione ai sentimenti e alla sessualità nelle scuole, promossa dagli integralisti cattolici di Generazione Famiglia e Citizengo. Tra gli organizzatori anche Massimo Gandolfini, Portavoce del Family Day, noto per essere un sostenitore delle teorie riparative contro l'omosessualità.

Le organizzazioni promotrici intendono diffondere un messaggio allarmistico alle famiglie, volto a criminalizzare le rivendicazione del movimento GLBTQI e ad attaccare le battaglie dei movimenti femministi. Saranno distribuiti degli opuscoli che spiegano ai genitori come tentare di sabotare “l'educazione all'affettività, al rispetto della diversità e delle pari opportunità di genere e al 18 superamento degli stereotipi di genere” finalmente introdotta in Italia.

Sull'autobus è affisso un grande slogan con l'invito a non confondere l'identità dei bambini: anche se poi vengono raffigurati un bambino coi baffi e una bambina col reggiseno. Grottesco modo di vedere i bambini: i bambini non hanno i baffi bisognerebbe insegnare ai no gender!

Rompere gli stereotipi di genere, scardinare i ruoli di genere, educare all'affettività e al rispetto delle differenze di genere, permettendo ai bambini di formare la propria identità di genere in maniera libera migliora la società nella quale viviamo: si avvia un processo di liberazione piena delle donne, di superamento reale delle discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere. Non permetteremo che nessun autobus si metta di traverso.

Catania Bene Comune condanna la presenza a Catania di una grave manifestazione discriminatoria, omo-transfobica, misogina e retriva. Sappiano gli organizzatori che Catania ripudia l'odio e anche la stupidità. L'8 marzo ci sarà lo sciopero internazionale delle donne, occasione per unirsi anche contro le derive omo-transfobiche, misogene, retrive dall'estrema destra ultracattolica.

Le Istituzioni, come ha già fatto il consiglio comunale di Reggio Calabria, facciano sentire la loro voce contro l'omo-transfobia e la misoginia e difendano i passi avanti contro le discriminazioni che sta facendo il nostro paese.

Un arcobaleno li seppellirà.

Catania Bene Comune

 

 

Mercoledì 21 Febbraio 2018

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