Uguaglianza, libertà, diritti. Senza chiedere permesso. Sabato il Catania Pride!

Nessuno può darti la libertà. Nessuno può darti l'uguaglianza o la giustizia o qualsiasi altra cosa. Te le prendi e basta, gridava Malcolm X. Siamo convinte e convinti che sia oggi più che mai necessario battersi per la rivendicazione dell'uguaglianza sostanziale tra le persone, per la libertà di ogni essere umano, per il riconoscimento di pieni diritti reali. L'Omotransfobia e il razzismo che pervadono ampie fette della società, la violenza brutale dei fondamentalismi religiosi, la violenza della guerra e della militarizzazione, la lotta senza quartiere a chi propone un modello di vita diverso e la brutale repressione di chi mette in discussione il benessere di una fascia sempre più ristretta della popolazione, stanno minacciando le conquiste sociali e di libertà ottenute negli ultimi decenni e stanno spalancando le porte a un futuro fatto di paure e guerre, violenze e regimi, restringimento delle libertà individuali e omologazione. Povertà diffusa, precarietà, sfruttamento, ricattabilità nel lavoro, mancanza di reddito e assenza di diritti sociali sono il nostro dramma quotidiano e il contesto in cui ha luogo l'attacco alla pace, ai diritti civili e alle libertà.

Il movimento LGBTQI, nato nelle strade di New York, ha ricordato al mondo intero che libertà e uguaglianza non possono essere oggetto di nessuna trattativa, non sono beni che si concedono o si dosano. Ci sono o non ci sono. Se non ci sono occorre lanciare una scarpa col tacco addosso a chi li nega, e pretenderli, esigerli, conquistarli. Vale per la libertà sessuale, per il diritto a vivere liberamente il proprio orientamento sessuale e la propria identità di genere. Vale per le battaglie contro il razzismo, per il lavoro, per la difesa di ogni diritto sociale.

Oggi in Italia una legge regolamenta le unioni affettive tra persone dello stesso sesso. Una legge importante per chi fino a ieri non aveva riconosciuto alcun diritto ma una legge “speciale”, riservata solo alle persone omosessuali, che definisce le nuove famiglie come “formazioni sociali specifiche” e non contempla l'essere genitori. Una legge ancora lontana dall'uguaglianza sostanziale e che amplifica la necessità di rivendicare il diritto al matrimonio egualitario tra persone dello stesso sesso e il diritto delle persone a essere genitori e famiglia, indipendentemente dal loro orientamento sessuale.

Siamo convinte e convinti che questi diritti vadano conquistati, non elemosinati. Chi si batte per l'uguaglianza, per la libertà sessuale, per i diritti civili è parte di un movimento di liberazione che ha scritto la storia recente delle conquiste dell'umanità, non di un opportunista gruppo di potere interessato a tenersi amici i governanti.

Ogni diritto conquistato, ogni passo avanti compiuto verso l'uguaglianza è merito della storia del movimento LGBTQI, di chi è stato perseguitato, deportato, diffamato, picchiato, ucciso per aver condotto a testa alta una giusta battaglia, di chi è sceso in piazza centinaia di volte, di chi ha deciso di sventolare un rainbow contro tutto e tutti, di chi ha deciso di non rimanere più nascosto. Non bisogna dire grazie a nessun altro che a chi è ed è stato in marcia ad ogni Pride, ad ogni manifestazione.

Il 2 luglio saremo in piazza per il Catania Pride, alle 17,30 da piazza Borgo, per rivendicare il nostro diritto ad amare, a essere, a vivere. Senza chiedere permesso.

Catania Bene Comune

Domenica 26 Giugno 2016

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