Rifiuti a Catania. Appalto deserto per l'ennesima volta. Assessore si dimetta e si passi a gestione pubblica.

Per l'ennesima volta, come riportato da Meridionews, nessuna azienda ha presentato offerte per l'appalto settennale del valore di 380milioni di euro per la raccolta e lo spazzamento della città di Catania. Dopo tre gare andate deserte, adesso fallisce anche il tentativo di chiamare direttamente le aziende attraverso trattativa privata. 

Nessuna impresa sembra volersi aggiudicare l'appalto e di conseguenza continuano a oltranza le proroghe al consorzio Ecocar Senesi. Proroghe costosissime, fuori mercato, che consegnano enormi guadagni alle ditte sulla pelle della cittadinanza. Il consorzio Ecocar Senesi è inoltre protagonista dell'inchiesta della Procura di Catania sulla corruzione nella nettezza urbana del Comune, che ha portato all'arresto degli stretti collaboratori del Sindaco.

È assurdo che Catania sia costretta a continuare a pagare 110mila euro al giorno a imprese coinvolte in inchieste della Direzione Antimafia, raggiunte da interdittive antimafia e che stanno svolgendo in maniera pessima il servizio di pulizia della città.

Si tratta di una situazione gravissima e inaccettabile. Esigiamo le immediate dimissioni dell'Assessore all'ecologia Rosario D'Agata. La sua responsabilità e incapacità politica è da anni sotto gli occhi di tutti: spazzatura che invade le strade, discariche abusive a ogni angolo, i livelli di raccolta differenziata più bassi della Sicilia, diminuzione del 50% della raccolta differenziata negli ultimi 5 anni in città, corruzione e assunzioni clientelari negli appalti, un servizio inefficiente che viene mantenuto di proroga in proroga. Il bilancio dell'amministrazione Bianco sui rifiuti è fallimentare ed è il momento che l'Assessore si assuma le sue responsabilità e rassegni le dimissioni.

Sarebbe inaccettabile che la stessa amministrazione i cui vertici sono stati coinvolti nei gravi scandali sulla gestione dei rifiuti (l'inchiesta della magistratura non si è chiusa e ancora non si conoscono i nomi di tutti gli indagati), oggi proponga di modificare il bando di gara cedendo al ricatto delle aziende, molte delle quali col rischio di infiltrazione delle ecomafie. 

Il Comune di Catania deve immediatamente, di concerto con la Prefettura e la Regione, avviare l'iter per una gestione diretta del servizio di raccolta dei rifiuti. Le cittadine e i cittadini catanesi non possono più accettare di pagare milioni di euro per un servizio inefficiente né di restare sotto il ricatto dei signori dei rifiuti, massimi sponsor degli attuali candidati alla carica di Sindaco.

La gestione diretta del servizio di spazzamento e raccolta dei rifiuti da parte di una società pubblica comunale è l'unica soluzione per liberare la città da corruzione, mafia e ricatti e avviare serie politiche di riduzione dei rifiuti, raccolta differenziata, riduzione dei costi e delle tasse.

Catania Bene Comune

Mercoledì 18 Aprile 2018

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