Raccolta differenziata porta a porta. Impegniamoci tutte e tutti!

Dal 30 novembre 2015 è iniziata in via sperimentale la raccolta differenziata dei rifiuti “porta a porta” in alcune vie del territorio di Catania. Secondo l'amministrazione comunale entro il 15 gennaio l'area con la raccolta differenziata porta a porta si amplierà e coinvolgerà decine di migliaia di cittadine e cittadini. L'area su cui avverrà la sperimentazione è quella controllata direttamente dal Comune e non appaltata ad aziende private Ipi e Oikos.

L'Ordinanza che introduce la raccolta differenziata "porta a porta".

Come funziona la raccolta differenziata "porta a porta" a Catania.

Tutte le vie di Catania interessate dalla raccolta differenziata porta a porta.

Giorni, orari e differenziazione dei rifiuti della raccolta porta a porta di Catania. 

Sono tante le criticità che accompagnano questa sperimentazione e molto gravi sono anche gli errori compiuti dall'amministrazione comunale in merito alla gestione dei rifiuti.

Basti pensare al fatto che tale sperimentazione viene fatta con estrema fretta, senza dare neanche il tempo di distribuire i kit utili a svolgere la raccolta differenziata, nonostante da due anni e mezzo questa Giunta amministri la città.

Basti pensare al fatto che mentre ci si concentra su tale sperimentazione del “porta a porta” la raccolta dei rifiuti della città è nelle mani di due aziende commissariate (i commissari nominati dalla Prefettura guadagnano stipendi d'oro), la Ipi e la Oikos, su cui pesa l'ombra di anni di pessima gestione del sistema dei rifiuti oltre che l'ombra della criminalità organizzata.

Inoltre siamo ben coscienti che a gennaio scadrà l'appalto della raccolta dei rifiuti e del conferimento in discarica, attualmente aggiudicato dalle Società Ipi-Oikos. Un appalto che l'amministrazione Bianco aveva promesso di revocare prima della scadenza per le gravi inadempienze delle ditte aggiudicatarie. Oggi appare ormai certo che tale appalto, disastroso per la città di Catania e per le sue casse, verrà prorogato. Un fallimento straordinario per una Giunta in carica da due anni e mezzo e che, se mai si rendesse davvero necessaria la proroga, costringerebbe l'Assessore al ramo a lasciare il suo incarico per manifesta incapacità.

Come se non bastasse l'Amministrazione Comunale ha annunciato l'intenzione di privatizzare l'intero servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti (oggi il 25% è ancora comunale). Una scelta demenziale di fronte al fatto che proprio la gestione diretta del servizio sta permettendo la realizzazione del porta a porta e garantisce un controllo della cittadinanza su un settore, quello della raccolta dei rifiuti, che rappresenta una delle spese maggiori tanto per il Comune e pesa moltissimo sulle tasche dei cittadini.

Ma oggi l'avvio della raccolta differenziata “porta a porta”, nonostante tutto, rappresenta un momento importantissimo per la città e ognuno di noi deve impegnarsi affinché la sperimentazione non fallisca e anche Catania si avvii verso una gestione sostenibile dei suoi rifiuti.

Se gestita nel migliore dei modi la raccolta differenziata permetterà di risparmiare sulle tariffe, liberare risorse economiche, tutelare l'ambiente, dismettere le discariche.

Un fallimento di questa sperimentazione, anche se fosse dovuto alla cattiva gestione da parte dell'amministrazione comunale, rappresenterebbe un colpo durissimo alla possibilità di investire sulla raccolta differenziata in futuro e farebbe ripiombare la città nella frustrazione di non avere le capacità di fare passi avanti. D'altronde proprio Ipi e Oikos che sull'assenza di differenziata hanno fatto la loro fortuna economica dichiaravano che la differenziata porta a porta a Catania non si potesse realizzare a causa delle “abitudini dei catanesi”.

Abbiamo tutte e tutti il dovere di contribuire, indipendentemente dalla zona della città che abitiamo, al successo della raccolta differenziata “porta a porta”. Possiamo farlo attraverso la condivisione di informazioni, di regole, di esperienze. Possiamo farlo avvertendo le Istituzioni delle cose che non vanno, delle problematiche che ci sono. Perché criticità ce ne saranno ed è bene segnalarle tutte.

Le cittadine e i cittadini di Catania devono appropriarsi di questo momento di passaggio e impegnarsi al meglio. Solo così riusciremo a ottenere risultati concreti e avremo la legittimazione di pretendere una gestione dei rifiuti pubblica, gestita dal basso, differenziata, rispettosa dell'ambiente, vantaggiosa economicamente.

La raccolta differenziata "porta a porta", gestita direttamente dal Comune, attraverso la strategia Rifiuti Zero è la giusta alternativa ad anni di discariche, speculazione privata e devastazione ambientale. Anche se in piccolo, questo sta succedendo in una zona di Catania.

Per questo Catania Bene Comune si impegna a mettere in rete tutte le informazioni necessarie, anche quelle che, non si sa perché, il Comune non diffonde e si impegna a segnalare tutti i problemi che ci saranno in questa fase di sperimentazione della raccolta differenziata “porta a porta”.

Per qualunque segnalazione a Catania Bene Comune potete mandare un'email a [email protected] oppure partecipare alla riunione di Catania Bene Comune che si svolge ogni lunedì alle ore 20,30 presso Palestra Lupo, in piazza Pietro Lupo a Catania.

Precisiamo che per qualunque chiarimento o informazione, problema o contestazione sul servizio di raccolta differenziata porta a porta il Comune ha attivato un numero verde attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 7:30 alle ore 18:30 e sabato dalle ore 7:30 alle ore 12:30. Il numero è 800 59 44 44, la casella email è invece [email protected]

Catania Bene Comune

 

Giovedì 3 Dicembre 2015

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