Playa. Allagata zona del PUA. Comune e Regione blocchino ulteriore cementificazione.

 

Foto di SudPress

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Catania, litorale Playa. Oggi è bastata un po' di pioggia perché tutta la zona si allagasse. L'area della Playa infatti è soggetta, di continuo, a eventi di questo tipo. Lo dicono tutti gli studi.

In quest'area, già vittima di continui allagamenti, Comune di Catania e Regione Sicilia vorrebbero gettare centinaia di migliaia di metricubi di cemento, attraverso il PUA (Piano Urbanistico Attuativo).

Alberghi, centri commerciali, sale convegni, ristoranti, abitazioni, campi da golf, acquari, parchi divertimento, tutti sopra questa terra, oggi sommersa dall'acqua. Neanche un pazzo potrebbe mai immaginare cose del genere.

Ma non basta. Sulla terra, quella che oggi già non riesce a drenare la poggia, chilometri di superfici di cemento. Utile a fare parcheggiare decine di migliaia di automobili.

Perché quei terreni, proprio quelli? Perché di proprietà dei soliti noti, tra cui Ciancio Sanfilippo.

E pensare che a Catania esistono decine di immensi immobili abbandonati, archeologia industriale che potrebbe essere riconvertita all'uso sociale e che, la parte privata, potrebbe essere utilizzata per ospitare tutte le attività economiche che potrebbero arricchire in modo sostenibile la nostra città.

Noi siamo contro il PUA, per la difesa del territorio e a guardare queste immagini abbiamo pienamente ragione. Continueremo la nostra mobilitazione nel Comitato NoPua.

Comune e Regione fermino tutto! 

Mercoledì 30 Settembre 2015

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