In Consiglio Comunale per salvare gli asili nido e i posti di lavoro.

Poche ore ci separano dal momento in cui l'amministrazione comunale, procedendo con la gara d'appalto, con un solo atto licenzierà decine di lavoratrici, dimezzerà il numero di bambini che potranno frequentare gli asili nido, dequalificherà, con la riduzione del personale, un servizio fino ad oggi di assoluta qualità.

Nonostante le richieste di annullamento e modifica del bando di gara provenienti dalle lavoratrici, dai genitori, da tutte le sigle sindacali, da tutte le cooperative e persino dai gruppi consiliari di maggioranza, l'Assessore Villari e il Sindaco Bianco insistono affinché si vada avanti con licenziamenti, tagli e dequalificazione del servizio. Neanche l'annuncio che si provvederà a impugnare il bando presso le sedi competenti ha fatto desistere l'amministrazione.

Inutili e falsi i proclami con i quali l'Assessore Villari dichiara di voler rilanciare il servizio. Oggi c'è un solo modo per salvare gli asili nido e i posti di lavoro: annullare questo bando, modificarlo e ripresentarlo dopo un partecipato momento di confronto. Anche i bambini che frequentano gli asili nido hanno compreso che è assurdo licenziare personale e ridurre la capienza degli asili se si vuole effettivamente investire sul servizio.

Se l'amministrazione non si fermerà dal 1 febbraio 2015 decine di famiglie si troveranno senza alcun reddito, solo 360 bambini potranno usufruire del servizio asili nido e si proseguirà la strada verso la totale chiusura e privatizzazione degli asili.

La riduzione delle rette di compartecipazione, annunciata dalla Giunta, e frutto di un bando della Regione Sicilia destinato a tutti i Comuni siciliani pubblicato il 22 ottobre 2014, è un fatto importante. Ci continuiamo a chiedere tuttavia come sia possibile come l'amministrazione insista nel compiere la scelta demenziale di ridurre il servizio e licenziare proprio nel momento in cui sarebbe possibile, grazie alla riduzione delle tariffe, accogliere negli asili un maggior numero di bambini. Bambini che fino a giugno, se il bando non viene bloccato, potranno essere solo 360.

È giunto il momento che l'intera amministrazione, il Sindaco e tutto il Consiglio Comunale si facciano carico della vicenda asili nido, prima che sia troppo tardi per intervenire. Oggi pomeriggio, martedì 20 gennaio, dalle ore 17 saremo in Consiglio Comunale, insieme a COBAS e Confsal, per chiedere l'immediato ritiro del bando (ci teniamo a precisare che tale presenza non vuole in alcun modo contrapporsi con l'insediamento del Consigliere aggiunto ma anzi facciamo appello proprio al nuovo Consigliere affinché il suo primo atto, dopo l'insediamento, sia quello di difendere un servizio essenziale per tutta la città di Catania come gli asili nido comunali).

Una città come Catania non può permettersi di perdere un servizio essenziale come quello degli asili nido pubblici e neanche un solo posto di lavoro. Se l'Assessore ai servizi sociali, Angelo Villari, si rendesse effettivamente artefice del dimezzamento dei posti per i bambini negli asili nido, del licenziamento di decine di lavoratrici, condannando decine di famiglie all'assenza di reddito e determinando la dequalificazione di un servizio fino ad oggi di eccellenza, è chiaro che l'unica cosa che potrebbe fare l'indomani sarebbe rassegnare le proprie dimissioni. Non vi è cosa più grave per un amministratore, in un momento di grave crisi, di colpire i più deboli: lavoratrici e bambini. Se il bando non venisse ritirato le proteste aumenteranno fin quando l'amministrazione non farà un passo indietro.

Lavoratrici asili nido

Catania Bene Comune

Martedì 20 Gennaio 2015

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