Catania. L'amministrazione Bianco aumenta la tassa sulla spazzatura.

L'amministrazione Bianco aumenta la tassa sulla spazzatura. L'ex Tarsu che quest'anno si chiamerà Tares aumenterà del 9,5%

I contribuenti catanesi copriranno con i loro soldi i 7 milioni di euro in più necessari a coprire l'intera spesa per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti. Di questi 7 milioni, 3,5 andranno all'Enel, un'altra somma verrà stornata alla Oikos (società privata che gestisce il servizio di raccolta e smaltimento) per un aumento del costo dell'appalto già previsto dal bando, 1 milione invece verrà consegnato alla società proprietaria della discarica per un maggior conferimento, nell'anno 2013, di rifiuti indifferenziati. Circa 10 mila tonnellate di spazzatura in più.

Eppure se Catania avesse un servizio di raccolta differenziata efficiente non solo si abbatterebbero i costi delle discariche ma anche il Comune potrebbe guadagnare rivendendo il rifiuto riciclabile come avviene in moltissimi altri territori, anche vicinissimi. Inoltre il contribuente potrebbe ottenere degli sgravi fiscali legati alla capacità di ridurre i propri rifiuti, effettuare la raccolta differenziata o attuare il compostaggio domestico.

Ma a Catania devono sempre arricchirsi i potenti, così capita che il bando per l'aggiudicazione del servizio di raccolta rifiuti venga vinto proprio dalla società che gestisce la discarica. Così la Oikos non ha alcun interesse a differenziare, anzi.

A farne le spese, come sempre, lavoratori, precari, pensionati, disoccupati che a fine anno si trovano una nuova stangata.

L'amministrazione comunale purtroppo, come sempre, non si rende conto e invece di impegnarsi nell'applicazione della strategia “rifiuti zero”, invece di proporre meccanismi premiali per chi effettua la raccolta differenziata, invece di revocare l'appalto alla Oikos, società inadempiente per alcune clausole del contratto, decide di prendere in giro la città dichiarando che l'aumento c'è ma è molto inferiore a quello che ci sarebbe potuto essere, motivo per cui c'è da applaudire ed essere contenti. È la stessa tattica adoperata dai commercianti disonesti in occasione dei saldi: alzano i prezzi per poi fare lo sconto, in modo che loro ci speculano e l'acquirente crede di aver fatto l'affare. È solo una presa in giro, indegna per un'amministrazione comunale.

I servizi vengono cancellati, i diritti vengono perduti eppure le tasse aumentano: questo sistema non funziona e va cambiato. Davvero.

Catania Bene Comune

Giovedì 21 Novembre 2013

Commenti

Mi piacerebbe avere la possibilità di ospitare il nostro Sindaco alla tavola di qualche disoccupato, pensionato, di qualcuno che ha perso il lavoro. Si accorgerebbe che a Catania come in tante altre città italiane la Tares può anche essere eliminata dal momento che chi non mangia non può produrre rifiuti.Cordialmente Santa Laurentini.

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