CAF e banconote da 50 euro.La campagna elettorale a Librino in due video.

Sulla campagna elettorale per le elezioni comunali di Catania, conclusasi appena 9 mesi fa, stanno girando online due video molto diversi ma probabilmente facce della stessa medaglia.

In uno, che ha per protagonista la coalizione di destra guidata dal Sindaco uscente Raffaele Stancanelli, è presentato l'arrivo di qualche contestatore all'iniziativa elettorale della nuova Forza Italia. Né comunista né militante di centri sociali ma un uomo di mezza età che dice di non aver avuto rimborsati i soldi spesi in campagna elettorale a Librino per l'organizzazione di un evento. A suo dire è servita la promessa di 50 euro per convincere gli abitanti di Librino a presentarsi all'iniziativa, soldi anticipati e mai rimborsati. Di tutto ciò è stata data notizia dal giornale di informazione online livesiciliacatania.it e in seguito il video, che vi riproponiamo, è stato diffuso anche dalla redazione online del fattoquotidiano.

Dell'altro video il protagonista è Enzo Bianco, candidato Sindaco per la coalizione di centro (sinistra?), e il fatto si svolge sempre a Librino durante un'iniziativa elettorale alla quale partecipa anche il candidato al consiglio comunale Salvo Spataro. Saletta piena di giovani, interventi scarni e buffet finale. All'evento, gloriandosi per il proprio fondamentale apporto alla candidatura e all'imminente successo di Enzo Bianco (nonostante sia stato contattato da molti candidati e pure dall'ex Sindaco Stancanelli), partecipa pure Pippo Spadaro, padre di Salvo, gestore di molti CAF di Librino e San Giorgio e balzato all'onore delle cronache per le inchieste della trasmissione di La7 EXIT dal titolo “il mercato dei voti”. Spataro, all'epoca sostenitore del PDL, rivendicava il ruolo dei CAF come accumulatori di voti. Quando la troupe della trasmissione intervistò alcuni galoppini che distribuivano facsimili davanti ai seggi aperti essi risposero che li mandava Spataro. Bianco è diventato Sindaco e Spadaro consigliere. Durante quella iniziativa elettorale Bianco ammise di “non essere di sinistra ma bianco” e che con un paio di telefonate a Crocetta e a Letta, suoi fidati amici, avrebbe potuto “risolvere i problemi dei ragazzi del quartiere”.

CAF, banconote da 50 euro, false promesse, cattive illusioni: così si è svolta la campagna elettorale a Librino e in ogni quartiere popolare di Catania. I video che pubblichiamo sono solo il mezzo per vedere coi propri occhi e per non salvare la propria coscienza dicendo l'autoassolutorio: non sapevo, non potevo credere che fosse vero.

Quale legittimazione hanno un Sindaco e un consiglio Comunale eletti con questi metodi? È il caso di riprenderci la democrazia e la dignità. Lavoro e diritti si conquistano anche con un espressione di voto libero e rappresentativo delle proprie istanze, fin quando il voto sarà messo in vendita nessuna speranza ci sarà per Catania.

Lunedì 23 Dicembre 2013

Commenti

Iannitti, ce la smetti di insultare la gente dei quartieri popolari? Cerca di farti vedere qui ogni tanto e non solo in campagna elettorale tu e i tuoi 4 amici borghesi che vengono votati solo dai ricchi signorotti del centro città. Nei quartieri popolari voti non ne prendete perché siete BORGHESI E CON LA PUZZA SOTTO IL NASO!

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