Buon anno Catania, buon anno a chi lotta.

Buon anno a chi ha perso il lavoro, a chi non l'ha ancora trovato, a chi è precario, a chi ce l'ha in nero, a chi è dovuto andare via per trovarlo. Buon anno a chi non ce la fa ad arrivare a fine mese, a chi è indietro col mutuo, a chi è sotto sfratto, a chi ogni tanto con umiltà chiede qualche soldo per fare la spesa.

 Buon anno a chi aspetta da troppi capodanni una casa popolare, a chi aspetta da mesi lo stipendio. Buon anno a tutte e tutti coloro che sanno, o devono ancora comprendere, che la crisi, la povertà, la disoccupazione e lo sfruttamento non sono fatti naturali ma sono colpa di chi si arricchisce a scapito della collettività. Buon anno a chi sa che dalla crisi si esce tutte e tutti insieme, e che l'egoismo, l'isolamento, l'individualismo servono solo a fare il gioco di chi comanda.

Buon anno a chi è arrivato da un altro paese in cerca di speranza e ha trovato la repressione dei nuovi lager per migranti. Buon anno a chi ce l'ha fatta a scappare, a chi ha trovato la libertà e una nuova vita. Buon anno a chi sa che siamo tutte e tutti uguali e diritti, lavoro e dignità vanno riconosciuti indipendentemente dal colore della pelle e dal paese in cui si è nate/i.

Buon anno a chi si è visto immotivatamente scavalcare in un appalto, a chi ha trovato l'automobile bruciata, a chi ha ricevuto continue minacce. Buon anno a chi insegna nelle scuole dei quartieri popolari, a chi lì tiene aperto uno spazio sociale. Buon anno a chi ha detto nomi e cognomi di affaristi, speculatori e colletti bianchi. Buon anno a chi ha denunciato il pizzo. Buon anno a chi ha detto no alla mafia anche quando essa era sopra un palco, quando era in alta uniforme, quando era attorniata da Istituzioni, quando si spacciava per onesta e antimafiosa.

Buon anno a tutte le donne che hanno avuto il coraggio di denunciare mariti, compagni, padri violenti. Buon anno a tutte le donne che non hanno ancora gli strumenti per denunciare e liberarsi. Buon anno a chi sa di essere libera e pari. Buon anno a chi sa che il possesso non è una categoria dell'amore ma della violenza.

Buon anno a chi ha il coraggio di amarsi fuori dai pregiudizi e dalla “norma” imposta dal Vaticano. Buon anno a chi ha saputo affrontare la propria famiglia e a chi è stato buttato fuori di casa. Buon anno a chi sa che i diritti civili e i diritti sociali camminano insieme, senza gerarchie.

Buon anno a Catania, ai suoi quartieri e alle sue piazze, ai suoi palazzoni e al suo mare. Buon anno a Catania che resiste al saccheggio, che si ribella alla mafia. Buon anno a Catania coraggiosa, imprudente e sincera. Buon anno a Catania di Pippo Fava, dei giornali liberi, delle occupazioni, dei cortei, delle assemblee in piazza e delle invasioni dei palazzi. Buon anno a Catania che non si piega ai nuovi cavalieri. Buon anno a Catania che non si toglie il cappello di fronte a Mario Ciancio, Ennio Virlinzi e Mimmo Costanzo.

Il nuovo anno non avrà bisogno di buoni propositi ma dell'impegno concreto, assiduo, generoso di chi vuole vedere una città diversa, equa, giusta e antimafiosa, fatta di beni comuni, servizi sociali e in cui la vita e la dignità della persona valga più di qualunque vincolo di bilancio. Buon anno a chi vorrà costruire l'altra città possibile, buon anno a chi lotta.

Catania Bene Comune

Martedì 31 Dicembre 2013

Commenti

Buon Anno a Catania Bene Comune, unica voce catanese che vuole costruire un'altra città possibile.

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