Bianco cancella l'assessore al Turismo e ai musei. Ma arriva la delega alle privatizzazioni.

Dal 27 settembre Catania non ha più un Assessore con delega al Turismo e ai musei. Con provvedimento del Sindaco Bianco n. OA/122, le importanti deleghe sono state sottratte a Orazio Licandro e non conferite a nessun altro Assessore.

Qui le vecchie deleghe, fino al 27 settembre 2016 

Qui le nuove deleghe dopo il 27 settembre 2016

Qui la nomina dell'Assessore Parlato

Due dei settori strategici indicati dalla stessa amministrazione per il rilancio della città, basti pensare al clamore che ha suscitato l'annuncio di apertura di una sezione del museo egizio o la continua diffusione dei dati di affluenza al museo del Castello Ursino, perdono talmente tanta rilevanza agli occhi del Sindaco da non meritare più nemmeno una delega a un assessore.

Non sono note le ragioni politiche che hanno spinto il Sindaco a ridimensionare il ruolo in Giunta di Orazio Licandro, e sarebbe bene che venissero esplicitate,. Certo è che l'assegnazione al Prof. Licandro della delega al Centro Storico (non più legata all'Assessorato al commercio) appare come una magrissima consolazione che nulla ha a che fare con i risultati raggiunti e le progettualità annunciate dall'ormai ex assessore al turismo e ai musei.

Infatti senza più le deleghe al turismo e ai musei l'Assessorato alla Cultura non potrà più gestire gli introiti della tassa di soggiorno e nemmeno le risorse derivanti dagli incassi dei musei, uniche fonti economiche, al di là del giudizio di merito, per le iniziative culturali.

E mentre scompare un assessorato, ne compare uno nuovo, quello alle “Privatizzazioni”. Lo stesso provvedimento sancisce la creazione di una nuova delega alle “Privatizzazioni”, assegnata all'Assessore al Bilancio e al Patrimonio. Il neo assessore Parlato si occuperà quindi di liquidare società, immobili, beni fino ad oggi di proprietà pubblica, di ognuno di noi, attraverso un'apposita delega istituzionale.

In barba al referendum sull'acqua e sui servizi pubblici locali del 2011 con cui la maggioranza degli italiani ha deciso di voler difendere i beni comuni, contro le privatizzazioni, la Giunta Bianco si prepara “ufficialmente” a svendere.

Che futuro, che prospettiva, che dignità ha una città che non ha più assessori che si occupano di turismo ma ne nomina di nuovi per occuparsi delle privatizzazioni?

A Catania non c'è niente da privatizzare ma molto da fare funzionare bene con trasparenza e serietà. A Catania non serve svendere immobili o rete del gas, serve garantire l'apertura dei musei, investire sulla mobilità, sul turismo, sul mare, sulle bellezze: nostra vera ricchezza. E occorre serve un assessore incaricato a curare tutto questo.

Le deleghe sottratte agli assessori, oggi avocate al Sindaco, non porteranno alla nomina di nuovi assessori in quanto è già raggiunto il numero massimo di assessori possibili. Probabilmente qualcuno immagina che tali deleghe, nel momento politicamente più opportuno, verranno assegnate a qualche consigliere comunale. Se ciò dovesse verificarsi avremmo la conferma di un'amministrazione disinteressata al bene della città, preoccupata esclusivamente di mantenersi in piedi, senza alcuna credibilità, senza alcun sostegno da parte della cittadinanza. Un'amministrazione interessata esclusivamente ad accontentare qualche parte politica che scalpita per avere incarichi.

Per quanto possano esistere motivi di scontro, diversità di vedute e di prospettive, proposte differenti, chiediamo all'Amministrazione di ripristinare immediatamente l'Assessorato al Turismo e ai Musei, assegnando a qualcuno degli assessori incaricati tali deleghe.

Chiediamo l'immediata abolizione della delega alle privatizzazioni: un insulto alla città e alla volontà popolare espressa col referendum del 2011.

Catania Bene Comune

Lunedì 10 Ottobre 2016

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