Servizi sociali sospesi. Mille persone senza diritti, centinaia senza lavoro. Intervenga il Governo.

Il Comune di Catania, dopo la dichiarazione del dissesto, non ha ancora approvato il bilancio stabilmente riequilibrato e non ha più i soldi per pagare i servizi essenziali. Così la Giunta Pogliese ha deciso di sospendere i servizi sociali: i servizi di ricovero anziani e disabili psichici, i servizi di trasporto delle bambine e dei bambini, delle ragazze e dei ragazzi che frequentano le scuole e gli istituti riabilitativi.

A farne le spese circa mille persone, da un giorno all'altro private di un servizio essenziale, e centinaia di lavoratrici e lavoratori che operano nel settore.

È inaccettabile che i diritti delle persone vengano subordinati ai vincoli finanziari e che il Governo non trovi le risorse per assicurare alle cittadine e ai cittadini catanesi i servizi garantiti dalla Costituzione. Non possono essere i soggetti più vulnerabili a pagare il prezzo del dissesto, causato da politiche scellerate di sperpero delle risorse pubbliche e di tagli enormi agli enti locali.

Movimento 5 Stelle e Lega Nord al Governo in questi giorni stanno chiedendo il voto per le elezioni europee ma non stanno facendo nulla per garantire ai catanesi gli stessi diritti che hanno tutti gli altri cittadini italiani.

Bisogna fermare immediatamente le politiche di austerità e di tagli, bisogna riformare la normativa sugli enti locali e destinare risorse volte a garantire i servizi essenziali.

Matteo Iannitti, Catania Bene Comune – La Sinistra

 

Martedì 7 Maggio 2019

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