Sabato Catania in piazza contro il razzismo, il neofascismo e la mafia. Per gli spazi sociali!

Contro il razzismo e la mafia! Per gli spazi sociali. Dopo la tentata strage razzista e fascista di Macerata, dopo gli attacchi alle realtà sociali e d'informazione catanesi, dopo l'incendio appiccato contro i Briganti Rugby Librino, una manifestazione cittadina per dire che Catania non è razzista, non è fascista, non è mafiosa. Catania siamo noi! sabato 17 febbraio alle ore 17,30 alla Villa Bellini, ingresso via Etnea. Qui l'evento facebook

La tentata strage di Macerata è un atto di terrorismo razzista e fascista, che interroga le nostre coscienze: la sua responsabilità morale va addossata alle istituzioni europee ed al governo ed alle istituzioni italiane a tutti i livelli, che con le loro direttive e leggi razziste che criminalizzano la fuga dei migranti dalla fame e dalle guerre, e alle forze politiche guidate da Salvini e Berlusconi che fomentano paura e odio. I migranti vengono indicati, come successe per gli ebrei ai tempi sotto il nazismo, come i responsabili di ogni problema, della disoccupazione di massa come della sicurezza e del degrado delle città. Si cerca così di alimentare una guerra tra i poveri che produce clandestinità, lavoro nero e schiavistico, emarginazione e segregazione.

Un processo che ingenera senso di insicurezza e domanda crescente di ordine. Un processo che finisce per colpire tutto ciò che non rientra all'interno dell'ordine costituito, che criminalizza ogni forma di conflitto sociale, per il diritto al lavoro, allo studio, all'abitare, ai beni comuni, alla fruizione di spazi pubblici liberi e condivisi. Con la repressione del ministro Minniti e con le intimidazioni mafiose, razziste e fasciste legittimate da Salvini e dalla Lega.

Come è successo a Catania dove, ormai da mesi, numerosi attivisti delle realtà sociali cittadine subiscono intimidazioni di origine fascista e mafiosa. Ad esempio, le minacce mafiose agli attivisti del centro Gapa di San Cristoforo o a numerosi giornalisti della città o l'incendio al Campo San Teodoro di Librino o le aggressioni agli studenti da parte di organizzazioni e gruppi fascisti.

Ma, nonostante tutto, in direzione opposta e contraria a questi processi, si aprono ed occupano nuovi spazi sociali, come il Cpo Colapesce, e si crea una enorme solidarietà attorno ai Briganti di Librino. Catania è una città sempre più impoverita, con una sempre maggiore disoccupazione (lavora solo il 39,6% della popolazione), nella quale le fabbriche chiudono e si vive una emergenza abitativa dilagante, governata dai comitati d'affari che mettono in campo solo progetti speculativi (come quello di Corso dei Martiri). Una città nella quale una giunta comunale preoccupata solo di imporre il cosiddetto “decoro” nel centro urbano si è dimenticata dei quartieri popolari e delle enormi periferie, lasciandoli in mano alla mafia. Nella quale le piccole imprese e le botteghe artigianali vengono strozzate dal sistema del credito e devono cedere beni e risparmi alle banche, nella quale i grandi gruppi immobiliari lasciano vuoti decine e decine di appartamenti mentre chi non ha una casa è costretto ad occuparla. Nella quale la politica non sostiene la lotta delle donne contro le violenze e le discriminazioni. Nella quale chi viene a studiare da fuori non trova posti letto o borse di studio o servizi che possano garantirgli il diritto allo studio. Nella quale risulta impossibile creare nuovi servizi per i cittadini perché le istituzioni locali hanno accumulato, in decenni di cattiva politica, un enorme debito pubblico, nella quale chiudono gli asili e le librerie ed aprono i centri commerciali.

In questa situazione di miseria sociale molte associazioni, moltissimi giovani hanno scelto comunque di non emigrare e lottano con coraggio ogni giorno per rivendicare diritti, per i beni comuni, occupando vecchi stabili abbandonati, per organizzare i lavoratori, per costruire la solidarietà con i migranti o per denunciare dalle colonne del proprio giornale o sito o blog il malaffare e diventano bersaglio di chi vuole mantenere un controllo mafioso del territorio o di chi porta avanti ideologie sanguinarie come quelle neofasciste che hanno ispirato anche l'attentatore terrorista di Macerata. Oppure è la stessa autorità pubblica che interviene per reprimerli, come è accaduto recentemente agli studenti che hanno occupato l'Hotel Costa in disuso da anni, senza considerare che proprio la distruzione di esperienze sociali come queste crea la disgregazione nella quale crescono fascismo e razzismo.

Nonostante tutto, le attività degli spazi sociali autogestiti di questa città non si sono fermate e rappresentano una alternativa nei quartieri popolari al dilagare della crisi, all'assenza di aggregazione, di sport popolare, alle mancanze del sistema formativo e scolastico. Di fronte al silenzio delle istituzioni ed alla violenza degli attentati incendiari, di fronte alla miseria della crisi, alla corruzione degli speculatori e dei ceti dominanti di palazzo esiste un'altra Catania. Catania siamo noi. Scendiamo in piazza giorno 17 Febbraio.

SABATO 17 FEBBRAIO, A PARTIRE DALLE 17:30

CORTEO CITTADINO

CONCENTRAMENTO IN VIA ETNEA, INGRESSO VILLA BELLINI

Promuovono:

Briganti Rugby Librino- Librino;
La Librineria del Campo San Teodoro Liberato- Librino
C.s.a. Officina Rebelde- San Berillo;
C.s.o. Liotru- Antico Corso;
Centro Gapa- San Cristoforo;
Palestra Popolare Catania- San Berillo

ADERISCONO:

Potere al Popolo- Catania;
Laboratorio Libertario Landauer;
I Siciliani Giovani;
Arci Territoriale Catania;
Catania Bene Comune;
Prc Catania;
Circolo arci Welcome 2 Sicily;
PCI Catania;
Link Catania;
Sinistra Anticapitalista;
Anpi Catania;
Femministorie;
La Città Felice;
Rete Antirazzista Catanese;
Movimento No Muos.

Giovedì 15 Febbraio 2018

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