Nessuna querela fermerà l'impegno per cambiare la nostra città

Abbiamo appreso il 5 febbraio che il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Catania ha deciso l'imputazione coatta per il reato di diffamazione nei confronti di Matteo Iannitti del movimento Catania Bene Comune e di Marco Benanti, direttore del quotidiano Iene Sicule.

Non commentiamo la decisione del giudice. Sarà il legale nominato da Matteo Iannitti, accusato di aver diffuso un comunicato a firma Catania Bene Comune, a far valere le nostre ragioni in sede processuale.

Precisiamo che ci siamo limitati, in quel comunicato, a commentare politicamente notizie apparse sugli organi di stampa circa i fatti di cronaca e a commentare l'intercettazione della telefonata tra l'imprenditore ed editore Mario Ciancio e l'allora candidato Sindaco di Catania, Enzo Bianco, sulla variante urbanistica del Pua che prevede la cementificazione del litorale della playa di Catania.

Nessuna querela rallenterà la nostra attività politica o fermerà l'impegno per cambiare la nostra città. Continueremo a dire e a scrivere quella che per noi è la verità. Per la giustizia, per Catania.

Catania Bene Comune

Sabato 9 Febbraio 2019

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