Mafia e Sant'Agata. Solidarietà a Meridionews. Sulle Candelore il Comune faccia chiarezza.

Catania Bene Comune esprime piena solidarietà al giornalista Dario De Luca e alla giornalista Luisa Santangelo della redazione di Meridionews, querelati per aver scritto un articolo nel quale si raccontava della sosta, durante la festa di Sant'Agata, della Candelora degli ortofrutticoli sotto la casa di Massimiliano Salvo, ritenuto dai magistrati parte dell'associazione mafiosa etnea.

Sono tanti, troppi, i giornalisti che nella nostra città vengono denunciati alla magistratura con l'accusa di aver raccontato fatti, pubblicato verità scomode. Siamo però certi che nessuna querela riuscirà a fermare il tenace e libero lavoro di chi, spesso senza un compenso adeguato, racconta la realtà difficile di Catania, i suoi problemi e i poteri, anche criminali, che la dominano.

Per quanto riguarda la vicenda della Candelora che parrebbe essere stata posizionata per ore sotto la casa di un mafioso durante la festa di Sant'Agata, la redazione di Meridionews ha fatto il suo lavoro con determinazione e senza paura. È ignobile e grottesco che vengano perseguiti penalmente coloro che raccontano i fatti mentre non si interviene contro chi pare abbia portato un simbolo della festa e della città sotto casa di un mafioso, recando, questa volta sì, grave danno all'intera città di Catania. Tocca alla città, alle sue forze sociali e politiche pretendere che le Istituzioni facciano chiarezza e si determinino le responsabilità di ciò che è accaduto.

Da anni il Comitato per la legalità nella festa di Sant'Agata denuncia la gestione per nulla trasparente delle Candelore e, nonostante ci possano essere visioni a volte diverse, è arrivato il momento di unirsi alla richiesta di chiarezza. L'amministrazione Comunale ha il dovere di rispondere alle questioni poste e di intervenire: com'è possibile che le Candelore, che sono di proprietà proprio del Comune di Catania che ne cura la manutenzione a proprie spese, possano essere gestite da sedicenti corporazioni assolutamente informali e non controllate? Com'è possibile che i vigili urbani, di servizio una squadra per Candelora durante la festa, non siano intervenuti per impedire la deviazione dal percorso? Che fine ha fatto l'inchiesta interna annunciata dal Capo dei Vigili Urbani per chiarire la vicenda? Com'è possibile, dopo le varie inchieste che hanno coinvolto la festa, che il ruolo del cerimoniere del Comune, Luigi Maina, personaggio centrale nell'organizzazione della festa, sia stato riconfermato dalla Giunta Bianco?

Per la festa di Sant'Agata il Comune di Catania stanzia 415mila euro l'anno in quanto evento centrale nella vita della città e di forte attrazione turistica. È incredibile che le Istituzioni possano permettere che durante tale evento si renda omaggio ai boss di mafia e non si eserciti pienamente il controllo sui momenti salienti della festa.

A Dario De Luca e Luisa Santangelo il merito di aver sollevato un problema serissimo collegato alla festa, adesso tocca alle forze sane della città proseguire nella richiesta di trasparenza e di un serio impegno antimafia. I criminali sono i mafiosi che ammorbano la città e i suoi quartieri, non i giornalisti che li raccontano.

Catania Bene Comune

 

Sabato 21 Marzo 2015

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