La Giunta Pogliese aumenta la tassa sui rifiuti del 14%.

Il Consiglio Comunale di Catania convocato d'urgenza per lunedì 28 gennaio dovrà discutere della proposta della Giunta Pogliese che prevede l'aumento del 14% della Tari, la tassa comunale sui rifiuti. L'aumento riguarda tutti i cittadini e tutte le attività commerciali.

È assurdo che a fronte di un servizio di pulizia della città inadeguato le cittadine e i cittadini catanesi siano addirittura chiamati a pagare più tasse. È assurdo che le tasse delle cittadine e dei cittadini catanesi debbano finanziare i lauti profitti delle società private che gestiscono il servizio di raccolta dei rifiuti e le discariche. È oggi più che mai giusto e urgente procedere a una pubblicizzazione di tutta la gestione dei rifiuti.

La tassa sui rifiuti è oggi iniqua. Le esenzioni riguardano solo una ristrettissima fascia di famiglie. Non vi è nessuna proporzionalità tra ciò che si paga e il reddito o la ricchezza del contribuente.

Se il Comune intende fare cassa in seguito alla dichiarazione di dissesto finanziario, non lo può fare tartassando i cittadini che subiscono già servizi scadenti e assenza di diritti.

Catania Bene Comune fa appello ai consiglieri comunali affinché nessun aumento della tassa sui rifiuti sia approvato e affinché venga attuato un blocco delle tariffe. La situazione economica della stragrande maggioranza della popolazione catanese non consente alcun aumento. Chiedere il pagamento del 14% in più a famiglie e attività commerciali rischia soltanto di incoraggiare l'evasione fiscale dei cittadini disonesti e di impoverire ancora di più i cittadini onesti meno abbienti che con grande sacrificio pagano puntualmente le tasse.

Catania Bene Comune chiede all'amministrazione comunale, prima di qualsiasi rimodulazione degli importi, di rivedere il regolamento della Tari allargando la fascia di esenzione e prevedendo una contribuzione effettivamente proporzionata alla capacità contributiva dei cittadini. Non è più accettabile che le migliaia di famiglie che hanno un reddito inferiore ai mille euro al mese siano costrette a pagare la stessa cifra di chi ha un reddito di decine di migliaia di euro al mese solo per il fatto di avere case con lo stesso numero di metri quadri.

Catania Bene Comune

 

Venerdì 25 Gennaio 2019

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