Il Comune sospende il servizio di soccorso di cani e gatti feriti. Venga ripristinato immediatamente.

Da domenica sera il Comune di Catania non garantisce più il servizio di soccorso e cura dei cani e dei gatti feriti. Un servizio essenziale per la salute degli animali e per la collettività, un servizio che garantiva la cura degli animali che abitano la città di Catania.

Funzionava così. La Polizia Municipale si occupava di raccogliere le segnalazioni e di inoltrare le richieste di soccorso. Gli animali d'affezione feriti venivano soccorsi da un'ambulanza veterinaria e da operatori che si occupavano della cura degli animali nei giorni successivi. Da domenica sera i vigili urbani comunicano che il Comune non presta più tale servizio.

È la legge a obbligare i comuni a mettere in atto “le azioni per la tutela degli animali d'affezione e la prevenzione del randagismo”.

Da anni il servizio di cattura, cura e custodia dei cani e dei gatti randagi viene gestito in maniera poco trasparente dall'amministrazione comunale. Gravi scandali hanno colpito associazioni e cooperative che hanno gestito il servizio. La cattiva amministrazione e l'incapacità nel gestire il servizio di tutela degli animali non può però giustificare l'enorme danno che in questi giorni stanno subendo i cani e i gatti feriti che abitano Catania. Da domenica infatti qualora ci si imbattesse in animali feriti, sarebbero i privati cittadini a doverli catturare, salvare e curare a proprie spese. Non sempre è possibile farlo visti i costi e l'impegno che tali azioni richiedono. È evidente che deve essere l'autorità pubblica a svolgere questo servizio di cura, una misura di civilità.

Il Comune di Catania deve immediatamente ripristinare il servizio di soccorso e cura degli animali feriti. L'Assessore D'Agata, con delega alla tutela degli animali, e il Sindaco Bianco, responsabile della salute pubblica, intervengano con urgenza.

Il 28 febbraio è scaduta la gara d'appalto per “le attività di cattura, la cura, la custodia, il mantenimento ed il trasporto dei cani randagi segnalati dagli uffici comunali competenti fino al giorno dell’affidamento o adozione, del decesso o della loro reimmissione nel territorio comunale di Catania”. Una gara d'appalto che sembrerebbe essere andata deserta più volte. La magistratura accenda i riflettori anche su questa gara d'appalto.

È gravissimo che l'amministrazione Bianco, in cinque anni, non sia stata in grado di intervenire per mettere ordine nell'importante servizio di lotta al randagismo e tutela degli animali, consentendo ai soliti noti di fare affari sulla pelle degli animali d'affezione.

La cura dei cani, dei gatti e degli animali della città va garantita, sottraendo tale servizio a logiche corruttive e affariste.

Catania Bene Comune sosterrà tutte le azioni volte a ripristinare il servizio, nella legalità e nella trasparenza.

Catania Bene Comune

 

 

Martedì 17 Aprile 2018

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