Catania in dissesto. Martedì manifestazione cittadina per difendere servizi pubblici e posti di lavoro

Il dissesto è vostro. La città è di tutte e di tutti. Difendiamo i servizi pubblici, i posti di lavoro e il futuro di Catania

Manifestazione cittadina martedì 13 novembre. Ore 18,30 – Piazza Duomo, Catania

L'evento facebook

Le politiche di austerità imposte dell'Unione Europea, i tagli ai finanziamenti agli enti locali (il 70% in vent'anni), il federalismo fiscale che ha rotto la solidarietà tra regioni povere e regioni ricche, la speculazione sul debito pubblico delle banche e di Cassa Depositi e Prestiti, le cattive gestioni delle amministrazioni comunali guidate da Scapagnini, Stancanelli e Bianco hanno portato Catania al fallimento politico, amministrativo e finanziario.

I partiti politici di centrodestra e centrosinistra, la dirigenza delle organizzazioni sindacali confederali, ampi settori dell'imprenditoria, i vertici delle corporazioni professionali e pezzi della magistratura hanno negli ultimi decenni costituito un blocco consociativo complice e artefice del saccheggio della città. Clientele, affari, infiltrazioni mafiose, privatizzazioni hanno impoverito la città a tal punto da causare una devastante recessione economica, l'abbandono dei quartieri popolari, l'emigrazione di migliaia di giovani e adesso il fallimento finanziario. Il Sindaco Pogliese è in perfetta continuità con chi ha amministrato Catania fino ad oggi e non può oggi pensare di cancellare le responsabilità del centrodestra mendicando un'elemosina dal Governo.

La dichiarazione di dissesto finanziario richiesta dalla Corte dei Conti per l'impossibilità di ripagare un miliardo e seicento milioni di euro di debiti e per l'impossibilità del Comune di far fronte alla spesa corrente (stipendi, fatture, servizi essenziali, manutenzioni) è stata confermata dalle sezioni riunite della Corte dei Conti a cui il Comune aveva fatto ricorso. Catania è ora ufficialmente in dissesto.

Non possono però essere le cittadine e i cittadini catanesi a pagarne il pesantissimo prezzo: già in queste ore sono migliaia le lavoratrici e i lavoratori che non stanno percependo lo stipendio, decine le aziende a cui il Comune non sta pagando le fatture e saranno molti i servizi pubblici che nei prossimi giorni non potranno più essere assicurati.

Catania non ha bisogno oggi di elemosine dal Governo. Il Comune di Catania è strutturalmente in deficit. La povertà di ampie fasce della popolazione e un'economia in profonda recessione impediscono all'ente locale di far fronte solo con le proprie entrate ai servizi essenziali di cui i cittadini hanno diritto. Per salvare davvero Catania non sono utili scorciatoie, serve cambiare tutto!

Martedì 13 novembre saremo in piazza per denunciare i veri artefici del dissesto e per:

L'abolizione del federalismo fiscale e per chiedere maggiori finanziamenti strutturali agli enti locali.

L'annullamento del debito pubblico determinato da speculazioni bancarie e affariste. 

La difesa dei servizi pubblici locali, contro la loro privatizzazione. Per una riorganizzazione delle società partecipate che elimini gli sprechi e garantisca i posti di lavoro.

La ripubblicizzazione della gestione dei rifiuti, dell'acqua, dei servizi di manutenzione e pulizia delle strutture comunali.

La difesa dei posti di lavoro e il pagamento puntuale degli stipendi.

L'eliminazione delle spese clientelari, delle consulenze nelle società partecipate e degli sperperi delle risorse pubbliche per progetti inutili. Servono progetti che cambino la città, migliorandone la qualità di vita e contestualmente creando lavoro, rimettendo in moto l'economia, con il contributo di tutte e tutti ,cittadine e cittadini, attraverso una partecipazione attiva al governo della città.

Un'altra Catania che produce, lavora per il bene comune ed è ricca di solidarietà.

Per adesioni: cataniabenecomune@gmail.com

Hanno finora aderito: Arci, Gapa, Palestra Lupo, Comitato Popolare Antico Corso, I Siciliani giovani, Spazi Sociali Catania, Catania Bene Comune, Sinistra Italiana, Sezione Olga Benario PCI, rete La Ragna-Tela, Città Felice, Coordinamento Democrazia Costituzionale, Partito della Rifondazione Comunista, Officina Rebelde...

Mercoledì 7 Novembre 2018

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