Bianco dichiara guerra ai poveri.

Nella giornata di ieri, 24 febbraio 2017, l'Ufficio Stampa del Comune di Catania ha dato notizia di un'operazione della polizia municipale, “disposta dal sindaco Enzo Bianco”, “per reprimere il fenomeno dei lavavetri abusivi”. Tre pattuglie sono intervenute in una zona “dove i lavavetri imperversano, talvolta infastidendo gli automobilisti”, e gli agenti hanno bloccato due cittadini bengalesi “sequestrando gli attrezzi da lavoro”.

“I lavavetri” sono stati condotti negli uffici della Polizia di Stato, sono stati fotosegnalati ed “è stata avviata la procedura di espulsione dal territorio nazionale”.

Loro colpa aver tentato di raggranellare qualche spicciolo al semaforo pulendo i vetri delle automobili in coda, con l'evidente volontà non tanto di commettere un illecito o di infrangere la legge quanto di guadagnare qualche soldo utile alla sopravvivenza.

Appare ignobile e raccapricciante che l'Amministrazione pubblica si renda protagonista di un atto così vigliacco ai danni delle fasce più deboli della città. Non c'entra nulla con la legalità e tantomeno col decoro perseguitare chi chiede l'elemosina o offre un umile servizio agli automobilisti. Mostrare il pugno di ferro verso i più svantaggiati serve solo a favorire una scellerata guerra tra poveri e ad assecondare gli istinti più retrivi e dannosi della società.

Razzismo e xenofobia trovano sponde istituzionali in operazioni squallide come quelle intraprese dall'amministrazione comunale contro i “lavavetri”. Operazioni che dimostrano per l'ennesima volta l'atteggiamento di Istituzioni deboli con i poteri forti e forti contro i più deboli.

Da cittadini catanesi non possiamo accettare che il nervosismo al semaforo o l'intolleranza verso chi mendica, legittimi operazioni di polizia che hanno l'unico obiettivo di criminalizzare la povertà.

La società italiana travolta dalla crisi economica sta tragicamente riscoprendo i suoi più bassi e deleteri istinti. La paura dell'altro, la competizione con chi è più vicino, la volontà di chiudersi al mondo sembrano avere il sopravvento sui valori di accoglienza, solidarietà e uguaglianza che dovrebbero muovere il vivere civile e democratico.

Le iniziative delle forze politiche di estrema destra contro i migranti e le operazioni di polizia “disposte dal Sindaco” contro i più deboli sono eventi gravissimi, questi sì indecorosi e che deturpano l'immagine della città.

Il Sindaco Bianco è stato uno dei pochi amministratori a festeggiare per le vergognose norme approvate dal Consiglio dei Ministri nel decreto sulla Sicurezza Urbana. Un decreto che dichiara guerra ai poveri, prevedendo la persecuzione di chi chiede l'elemosina e persino il suo allontanamento da alcune aree della città con il cosiddetto Daspo urbano.

Un decreto fuori dallo Stato di Diritto adatto ai regimi autoritari e non certo compatibile con uno stato democratico.Il Comune dovrebbe combattere la povertà, non i poveri.

Facciamo appello alle associazioni, a chi ogni giorno con grande impegno e sacrificio si occupa delle fasce più deboli e ricattabili della popolazione: fermiamo la deriva razzista in città, non permettiamo alle Istituzioni di portare avanti provvedimenti persecutori contro i più poveri, ristabiliamo i principi di solidarietà. Restiamo umani.

Catania Bene Comune

Sabato 25 Febbraio 2017

Commenti

Ha fatto bene Bianco. Siamo stanchi dei lavavetri. Con questo articolo sembra che voi neanche ci state a Catania....

I lavavetri in questione erano prima di tutto clandestini senza permesso di soggiorno (e non profughi) dato che è stato emesso provvedimento di espulsione. Quindi, accusare il Sindaco di aver cercato di far rispettare le Leggi dello Stato non mi sembra un ledere lo stato di diritto, anzi, esattamente l'opposto. Non mi sembra un atto razzista o un atto che istighi alla non coesione sociale. Mi sembra solo un cercare di riportare la legalità per le strade della città.

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