Istituzione Bilancio sociale, Bilancio di genere, Bilancio partecipativo
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Scritto da gruppo Debito comunale-Bilancio Partecipativo-Ambiente-...

Occorre prevedere varie forme di democrazia partecipativa, con l’obiettivo principale di creare nuovi spazi di discussione e nuovi strumenti operativi e decisionali che consentano ai cittadini di controllare e incidere nella definizione delle politiche del Comune.

Bisogna convocare periodicamente assemblee in cui gli amministratori espongano un documento che, in maniera comprensibile ai non addetti ai lavori, spieghi scelte, attività, risultati e impiego di risorse nell'amministrazione della città (bilancio sociale) con particolare attenzione al diverso impatto sulle condizioni di vita degli uomini e delle donne (bilancio di genere).

Ma bisogna soprattutto coinvolgere la cittadinanza nell'amministrazione attraverso gli strumenti del bilancio partecipativo: la gestione di una quota del bilancio comunale dev'essere assegnata direttamente ai cittadini, che possono decidere in che modo utilizzarla partecipando attivamente alle decisioni su questioni fondamentali come l'urbanistica e le politiche sociali.

Occorre disegnare un percorso partecipativo flessibile, che permetta di essere collaudato attraverso la sperimentazione, avviando due percorsi paralleli, uno tematico (assemblee e comitati che si occupano di problemi specifici) l’altro territoriale (assemblee e comitati permanenti di quartiere), con poteri non solo consultivi. Inoltre, occorre prevedere la periodica convocazione di consigli comunali aperti, in cui i cittadini possono avere parola.

Tali strumenti consentirebbero il coinvolgimento attivo nella formulazione delle proposte e condivisione delle scelte di cittadini (inclusi quelli di fatto) in forma singola o associata, dei comitati, delle forme di cittadinanza attiva e delle comunità territoriali (quartieri, zone). La partecipazione diretta dei cittadini responsabilizzerebbe i politici eletti. Ampliare i luoghi di confronto valorizzerebbe delle diversità che costituiscono una fonte di energia positiva, di creatività, di cultura, come strumento per favorire la costruzione di una piena e compiuta democrazia.

Occorre però, precisare che i meccanismi di inclusione sociale non si fermano alla realtà del bilancio ma devono trovare applicazione anche in altri settori, altrettanto significativi, dell’agire amministrativo come ad esempio la pianificazione urbanistica.

 

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